Robert F. Kennedy e il discorso sul PIL
Sono veramente nauseato dal vedere e sentire politici che proclamano di ispirarsi a Robert F. Kennedy, mentre si impegnano in discorsi banalissimi, privi di contenuti, pieni di frasi fatte e luoghi comuni, che Bob Kennedy non avrebbe mai enunciato. Bisogna imbestialirsi con loro o con gli Italiani che ci credono? I politici deridono personalità come Kennedy prima che vengano eletti, dopo li usano per acquisire consensi. I popoli, mentre li osannano, diffidano di personaggi troppo illuminati, finchè non vengono uccisi, dopodichè tutti riconoscono la loro onestà.
Il maestro unico

Altro che ottimismo o pessimismo. Se si usasse un pò di realismo, si ammetterebbe che la corruzione può essere moderata ma non debellata. Anche nella scuola potranno sempre esserci maestri raccomandati, che spesso si dimostrano impreparati. Il maestro unico è una condanna alla morte celebrale per la classe che capita con un maestro raccomandato. Due maestri, uno alla mattina e uno al pomeriggio è la soluzione migliore, al buon cuore del preside di accertarsi di mischiare uniformemente i professionisti con i raccomandati.
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Il più grande potere della comunizione è che tutti pensano di essere immuni. Ora in TV ci parlano di crisi e pensiamo che sia colpa dell’America, dimenticando che l’Italia è da dieci anni che è in crisi.
Sottovalutando il potere della comunicazione, sottovalutiamo l’importanza della scelta della commissione di vigilanza RAI e sottovalutiamo l’importanza di un piccolo blog. In molti non si preoccupano, ritengono impossibile che passi questa legge, ma forse sottovalutano anche i governanti.
Assemblea dei lavoratori Alitalia

Alitalia VS Fini

Lord Truppen

La chiave politica

Da un’intervista rilasciata dal senatore Francesco Cossiga al quotidiano La Nazione:
[...] “Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero Ministro dell’interno.” Ossia? “In primo luogo, lasciar perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…” Gli universitari, invece? “Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.” [...]
Questa è la chiave della storia mondiale. Le strumentalizzazioni. Non potremo mai sapere chi ha fatto cosa. Non bisogna avere ideali prestampati per capire cosa è giusto. L’unico modo per cambiare il futuro è non schierarsi. Gli ideali servono ai politici per dividere il popolo; alla Destra per dire: colpa dei comunisti; alla Sinistra per dire: colpa dei fascisti. I ladri però non hanno partito.
La salvezza è solo nelle persone che diventano controllori.
Di un politico non bisogna avere opinioni ma giudizi. Il colpevole è sempre chi ci guadagna, purtroppo si può solo intuirlo, perché per capire passano degli anni. Non bisogna cercare una verità, ma basta capire chi ci guadagna.
Il disegno è quasi completo.

Complicato non esiste. É una composizione di tanti dettagli semplici.
Verità: Se una popolazione è avvilita è più controllabile. Un individuo è depresso se non ha tre ingredienti: affetti, lavoro e casa. Ogni fattore è strettamente collegato agli altri. In Italia questi costituenti della libertà sono stati corrotti. La casa che costa troppo e il lavoro che paga poco hanno contaminato di precariato anche gli affetti. Se sei impaurito non ragioni, non parli, non ti confronti, non ti ribelli. L’ultima possibilità di libertà è l’istruzione, per questo verrà limitata.
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Un popolo elementare

Un cervello non allenato regredisce, pur avendo conseguito una laurea.
Sommando chi non ha mai studiato, a chi non ha terminato gli studi, a coloro che non esercitano il cervello, l’80% del popolo Italiano risulta ignorante. I programmi culturali nelle TV nazionali, occupano un 20% del palinsesto. Questi dati dicono che gli Italiani sono facilmente suggestionabili, poiché impreparati. Se non fosse così, una brusca riforma della scuola verrebbe fatta attraverso un referendum.
I politici ci stanno fregando. Ti senti un intellettuale?























