La chiave politica

Da un’intervista rilasciata dal senatore Francesco Cossiga al quotidiano La Nazione:
[...] “Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero Ministro dell’interno.” Ossia? “In primo luogo, lasciar perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…” Gli universitari, invece? “Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.” [...]
Questa è la chiave della storia mondiale. Le strumentalizzazioni. Non potremo mai sapere chi ha fatto cosa. Non bisogna avere ideali prestampati per capire cosa è giusto. L’unico modo per cambiare il futuro è non schierarsi. Gli ideali servono ai politici per dividere il popolo; alla Destra per dire: colpa dei comunisti; alla Sinistra per dire: colpa dei fascisti. I ladri però non hanno partito.
La salvezza è solo nelle persone che diventano controllori.
Di un politico non bisogna avere opinioni ma giudizi. Il colpevole è sempre chi ci guadagna, purtroppo si può solo intuirlo, perché per capire passano degli anni. Non bisogna cercare una verità, ma basta capire chi ci guadagna.
Capro Espiatorio

Al Capro Espiatorio è attribuita tutta la responsabilità di eventi negativi. La ricerca del capro espiatorio è uno strumento della propaganda. In quella Nazista, fonte dei problemi della Germania, furono gli Ebrei. Un gruppo di minoranza che non ha strumenti propagandistici per difendersi, come anche streghe, zingari, immigranti, negri, omosessuali, tossici e comunisti. L’ignoranza alimenta la ricerca di uno spauracchio, facilitando la propaganda nel meccanismo del capro espiatorio.






















